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ApprofondisciSpiegazione dell'importanza dell'alta pressione
Nella ricerca di sistemi di raffrescamento nebulizzato, ci si imbatte in prodotti apparentemente equivalenti ma che nella realtà e nella prestazione non lo sono. La ragione di questa importante differenza di risultato e di costo è appunto la pressione di nebulizzazione
Il primo elemento da tenere presente è che la riduzione della temperatura e l'umidificazione si ottengono nel momento esatto in cui la molecola d'acqua da liquida diviene umidità ambiente. Quindi l'evaporazione è la chiave di successo di un impianto di nebulizzazione ben funzionante. Da questa prima importante considerazione è intuibile capire che quanto più piccola sarà la nostra molecola, tanto più rapidamente essa potrà evaporare e assolvere allo scopo di nostro interesse. Nebulizzare in alta pressione è quindi la chiave di efficacia necessaria per una molecola molto piccola
Mentre la pressione della rete idrica locale è in media compresa tra 3,0-5,0 bar, gli impianti che operano a bassa pressione lavorano tra tale pressione e sino a 10,0 bar, con l'ausilio di piccole pompe. In questo caso si produce uno spray con molecole di grandi dimensioni, di 50-100 microns, che tendono a precipitare rapidamente ed evaporare solo in parte. Ne consegue che tali sistemi sono idonei per irrigare o bagnare le superfici ma meno indicati per raffrescare. I sistemi per nebulizzare ad alta pressione operano tra 50-100 bar e grazie a molecole estremamente più sottili, producono vapore freddo con molecole comprese tra 30-5 microns

L'alta pressione di nebulizzazione produce una riduzione della molecola sino a 70bar, quando raggiungerà un valore di circa 5-10 microns. All'ulteriore aumento della pressione si otterrà quindi una maggiore portata d'acqua, con un flusso più denso ma non una molecola più sottile. Per nebulizzare ad alta pressione pertanto è suggeribile un valore compreso tra 65-70bar, affinché vi sia un ottimo equilibrio tra la rapidità di evaporazione (quindi di raffrescamento) e l'usura delle componenti d'impianto. Sotto i 60bar la molecola torna a crescere, appesantirsi e bagnare le superfici prossime
La nebulizzazione in alta pressione è estremamente fine quindi volatile. Per tali ragioni dovremo valutare con estrema cura la posizione dei nostri ugelli nebulizzatori ed evitare che il getto si disperda. Se si usano ugelli disposti lungo una linea attorno ad un perimetro, potremo considerare che l'effetto sarà adeguato entro un raggio di 2,5m dall'ugello da un'altezza ideale di 2,3 metri. Se si è in presenza di ambienti ampi sarà molto più efficace un sistema con ventilatori nebulizzatori che permetteranno al getto raffrescante di giungere a distanza, con minore dispersione dovuta alle correnti d'aria. A titolo indicativo in una linea di soli ugelli, la distanza tra essi potrà variare in ragione dell'altezza di posizionamento, tra 60cm (h.3,50) e 100cm. (h. 2,20) Per ogni altra informazione o consulenza vi invitiamo a contattarci
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